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Perché la due diligence è fondamentale negli appalti sostenibili

Il termine «due diligence» viene citato sempre più spesso nel contesto del commercio sostenibile, dei diritti umani e del diritto internazionale. Ma cosa significa esattamente? E cosa richiede alle aziende? In questo blog spieghiamo di cosa si tratta, perché sta diventando sempre più importante e come le aziende possano adempiere alla loro responsabilità nella catena di approvvigionamento passo…

Il termine«due diligence»viene citato sempre più spesso nel contesto del commercio sostenibile, dei diritti umani e del diritto internazionale. Ma cosa significa esattamente? E cosa richiede alle aziende? 

In questo blog spieghiamo di cosa si tratta e perché sta diventando sempre più importante, e come le aziende possano adempiere passo dopo passo alle proprie responsabilità nella catena di approvvigionamento. 

Che cos'è la due diligence? 

Il termine "due diligence" significa letteralmente "diligenza dovuta". Nel contesto del commercio internazionale, si tratta del processo attraverso il quale le aziende analizzano i rischi che determinano o influenzano le loro attività, per poi adottare misure volte a prevenire, ridurre o mitigare tali rischi. 

Non si tratta solo di ciò che accade all'interno della propria azienda, ma anche di ciò che accade a monte nella filiera: presso i fornitori, gli agricoltori, gli stabilimenti o i fornitori di materie prime. 

Le sei fasi del processo di due diligence 

Il processo di due diligence è solitamente suddiviso in sei fasi, come indicato nelle Linee guida dell'OCSE

  1. Elaborate una politica: formulate una politica chiara in cui la vostra azienda dichiari di rispettare i diritti umani e l'ambiente. 
  1. Identificare e valutare i rischi: individua in quali punti della tua filiera sono presenti dei rischi – pensa al lavoro minorile, alla deforestazione o alla mancanza di un salario dignitoso. 
  1. Adottare misure adeguate: elaborare piani di miglioramento e collaborare con i fornitori per ridurre o eliminare i rischi. 
  1. Monitoraggio e valutazione: verificare l'efficacia delle misure adottate e, se necessario, modificarle. 
  1. Comunicazione e rendicontazione: siate trasparenti riguardo ai rischi che incontrate e alle misure che adottate. Ciò favorisce la fiducia e la collaborazione. 
  1. Adottare misure correttive: quando si verificano dei danni, ci si impegna attivamente per porvi rimedio, ad esempio attraverso meccanismi di reclamo o risarcimenti 

I sei passaggi sopra menzionati si basano sulle Linee guida dell'OCSE sulla due diligence per una condotta aziendale responsabile. Questo quadro di riferimento è diventato lo standard internazionale per la due diligence nelle catene di approvvigionamento globali. Esso offre alle aziende un approccio pratico e strutturato per identificare, prevenire, mitigare e rendere conto di come affrontano gli impatti negativi nelle loro attività e nelle loro catene di approvvigionamento. 

È importante sottolineare che il modello dell’OCSE evidenzia come la due diligence non sia un’azione una tantum, bensì un ciclo continuo. Le aziende sono tenute ad aggiornare regolarmente le proprie valutazioni dei rischi e le relative misure man mano che le circostanze cambiano, rendendo così tale processo dinamico piuttosto che una semplice lista di controllo statica. Questo approccio è in linea sia con i requisiti normativi (come la direttiva CSDDD dell’UE e le leggi nazionali) sia con le crescenti aspettative della società in materia di responsabilità aziendale. 

 
Cosa significa questo in pratica? 

Per molte aziende, la due diligence è un processo di crescita. Ciò non significa che la vostra catena debba essere immediatamente priva di problemi al 100%, ma implica che vi informiate attivamente, facciate delle scelte e vi assumiate le vostre responsabilità. 

ImpactBuying le aziende in questo processo: dall'analisi dei rischi al dialogo con gli stakeholder, dalla data alle strategie di impatto. I nostri strumenti e la nostra competenza aiutano le organizzazioni a rispettare la normativa e a generare un impatto positivo lungo la loro catena di approvvigionamento. 

Conclusione 

La due diligence non è una semplice formalità da spuntare per garantire la conformità, ma un modo per contribuire in modo strutturale a un commercio equo e sostenibile. Richiede trasparenza, collaborazione e la volontà di porre domande scomode. Ma offre anche risultati concreti: rapporti più solidi con i fornitori, catene di approvvigionamento più resilienti e prodotti che contribuiscono davvero a un mondo migliore.