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CSRD: meno burocrazia, più impatto?

La direttiva CSRD sta cambiando, e in fretta. La Commissione europea intende ridurre gli oneri burocratici e concentrarsi sulle imprese con il maggiore impatto ambientale e sociale.

La direttiva CSRD sta cambiando, e in fretta. La Commissione europea intende ridurre gli oneri burocratici e concentrarsi sulle aziende con il maggiore impatto ambientale e sociale. Si tratta di una buona notizia per molte imprese. Tuttavia, per trarne il massimo vantaggio, è necessario prepararsi e adeguarsi.

Cosa sta cambiando?

1. Il numero di aziende tenute a presentare una relazione è diminuito

Circa l'80% delle imprese non rientrerà più nell'ambito di applicazione della CSRD. Le nuove norme si concentrano sulle grandi imprese, ovvero quelle che incidono maggiormente sulla sostenibilità. Pertanto, se la tua è un'impresa di medie dimensioni, potresti non essere più tenuto a presentare una relazione.

2. Le scadenze vengono posticipate

Anziché nel 2026 o nel 2027, molte aziende presenteranno ora i propri rapporti nel 2028. Questi due anni in più vi offrono più tempo per allineare i vostri obiettivi di sostenibilità alla strategia aziendale.

3. Maggiore flessibilità nella rendicontazione

La tassonomia dell'UE si applicherà solo alle imprese di maggiori dimensioni. Le aziende potranno comunque rendere conto delle proprie azioni in materia di sostenibilità, anche se non sono ancora pienamente conformi. Inoltre, grazie all'eliminazione di criteri complessi come la regola del «non causare danni significativi», la CSRD diventa più facile da applicare.


Cosa significa questo per la tua attività?

Grazie a questi cambiamenti, le aziende possono aspettarsi:

  1. Meno burocrazia: queste modifiche potrebbero far risparmiare alle imprese circa 6,3 miliardi di euro all'anno.
  2. Meno pressioni sulle PMI: alle grandi aziende non sarà consentito richiedere informazioni eccessive ai partner più piccoli della catena di approvvigionamento.
  3. Più tempo per prepararsi: grazie al rinvio delle scadenze, le aziende hanno un po’ di respiro per allineare la sostenibilità alle proprie attività operative.

Cosa succederà adesso?

Le proposte sono attualmente all'esame del Parlamento europeo e del Consiglio. Una volta approvate, saranno pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. A quel punto, il calendario e le norme entreranno in vigore.

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Come rimanere all'avanguardia

Questi aggiornamenti offrono sollievo, ma anche una nuova opportunità per assumere un ruolo guida. Le aziende che agiscono ora possono trasformare la normativa in strategia e acquisire un vantaggio competitivo.

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